lunedì 9 febbraio 2009

Figura da padre, 27 aprile 2006

Gabo aveva quasi tre mesi.
Ricordare! Sono stati mesi di estrema fatica.
Scrissi una poesia. Robetta, ma un bel ricordo.

Se dormo non grido
chè il sonno è il ritorno alla pancia
Se dormo non vedo
Mi sento diverso da quanto ti ho perso
Mi sento diverso e disperso

Sveglio e agitato
mani sulla faccia
Mani sulla faccia
sono in attesa di un volto

Gli oggetti intorno
si muovono veloci
Sembrano chiedere
l’attenzione che non meritano

Sono lontano
Preoccupato a fare
la mia figura da padre
In attesa
Pronto a vestire
la mia figura da padre

Mamma! Mi chiedo
dove sono oggi
in mezzo a queste persone?
Mamma! Ti chiedo
perchè mi sento
come un piccolo sole?
Caldo tondo
esterno bruciante

Tu chi sei?
Non ti riconosco
Sorridi
come un osso di seppia
E suoni
Senza capire
mi guardi
E con gli occhi
ricerchi

Sono lontano
Preoccupato a fare
la mia figura da padre
In attesa
Pronto a vestire
la mia figura da padre
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