Il terrazzo ritaglia un rettangolo di cielo.
Muovo le gambe, roteo su me stesso, salto, mi piego, come a precipitare, l'inferriata e le braccia a sostenere l'equilibrio che mi spinge spinge in alto verso le stelle di una notte senza nuvole senza luna, senza le aquile del giorno, il corpo vibrante febbrile del respiro del mondo, la ferocia delle ferite, la rabbia dimenticata, il corvo rapace che non tace, il sostegno del canto, il perdono, dimentica dimentica gli alberi, l'acqua, la voce, il sorriso e il tempo perso, abbraccia quel che la notte ha da offrire, le configurazioni, il ritmo e le ossa. Non bagnare il cuore due volte nello stesso amore. Non ripetere due volte la stessa mossa, arrocca, attacca, arrenditi, fissa la seconda curva di stelle, non fermare il pensiero su quel ricordo, bacia la notte bacia la notte bacia la notte che ti inghiotte, ulula e taci, rotea rotea e sospira e privati del tempo di sognare il luogo dove il desiderio sempre ti conduce. Ferma tutto.
Impara a volare.
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domenica 14 settembre 2014
Imparando a volare
domenica 30 giugno 2013
Scrittura automatica notturna
veglia e ritorno
odore di polvere
sapone
le infinite direzioni del tempo
un cuscino
seduto davanti all'oceano
il rumore di nuvole riflesse sull'acqua
non parlo spagnolo
non sono mai nato
prima il dovere poi il piacere
un vecchio artista amareggiato
pochi giorni prima di morire
il sorriso dell'infinito
le risate prima e dopo la gioia
un pallone sgonfio
la piscina immersa nel verde
la pelle e il confine tra te e me
compiere gli anni tre volte
smettere di cantare per fare silenzio
essere solo
averti accanto
ma come sei magro
oggi ti amo per sempre
una foresta di eucalipti
il lungo viaggio che porta vicino
incontro
gioire del tempo che ci è dato
un fiore nasce dalla roccia
senza fare rumore.
odore di polvere
sapone
le infinite direzioni del tempo
un cuscino
seduto davanti all'oceano
il rumore di nuvole riflesse sull'acqua
non parlo spagnolo
non sono mai nato
prima il dovere poi il piacere
un vecchio artista amareggiato
pochi giorni prima di morire
il sorriso dell'infinito
le risate prima e dopo la gioia
un pallone sgonfio
la piscina immersa nel verde
la pelle e il confine tra te e me
compiere gli anni tre volte
smettere di cantare per fare silenzio
essere solo
averti accanto
ma come sei magro
oggi ti amo per sempre
una foresta di eucalipti
il lungo viaggio che porta vicino
incontro
gioire del tempo che ci è dato
un fiore nasce dalla roccia
senza fare rumore.
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