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mercoledì 11 maggio 2016

Vendo casa a La Valletta Brianza (LC)

Io e Loredana vendiamo la nostra casa.
Si trova a La Valletta B.za, località Bernaga.
Negli annunci la presentiamo così:


Villetta a schiera in ambito di 5 unità abitative, collocata in zona panoramica e soleggiata, nel Parco della valle del Curone, composta da: al piano terra ampio e luminoso soggiorno, cucina abitabile, bagno con doccia; al piano superiore tre camere con parquet, ripostiglio, bagno con vasca; al piano inferiore taverna, cantina, lavanderia e ripostiglio sottoscala. Incluso box doppio e giardino. Spese condominiali bassissime. Classe energetica G. Prezzo trattabile: 240.000 euro.


La casa è tenuta molto bene. Di seguito un po' di foto.
Se sei interessato contattami: 333/8582316, guglielmo.nigro@gmail.com
Ti chiedo di aiutarci a far girare la voce. 

















domenica 17 gennaio 2016

La scuola pubblica dove devo iscrivere mio figlio?

Ieri mattina sono andato alla presentazione del progetto formativo della scuola primaria dove dovrei iscrivere mio figlio Cecio. In quella stessa scuola Gabo sta frequentando la quarta elementare.
Dell'ora di incontro, viene dedicato quasi tutto il tempo a parlare di numero di ore complessive, 27, 30, 40... di come tali ore vengono ripartire tra le materie, e come questo e come quello. Insomma, una lunga lista di casistiche organizzative che hanno la loro importanza ma che trovo complessivamente marginali.

Ho fatto il rappresentante di classe per i primi tre anni di elementare di Gabo. Ho parlato con le insegnanti, con gli altri genitori, ecc. e ho capito molte cose della scola pubblica. Soprattutto cosa non si può fare. Colpa del Dirigente Scolastico, si diceva allora. Il Dirigente Scolastico è rigido. E così via. Una parte della verità.

L'incontro di ieri era per me particolarmente significativo perché era presente il nuovo Dirigente Scolastico, in carico da settembre del 2015. Avevo delle aspettative. Ero interessato a capire.
Ho posto quattro domande:

- L'insegnamento della lingua inglese è totalmente inadeguato, per limiti oggettivi di metodo dell'insegnante. Cosa avete intenzione di fare?
- L'insegnamento delle arti e in particolare della musica è quasi totalmente assente. L'insegnante che dovrebbe trasmettere le prime conoscenze musicali ai nostri bambini è quella di matematica e ... di musica non sa nulla. Non ha mai suonato, non ha mai studiato la materia. Per sua stessa ammissione è in grande imbarazzo nel trattare la materia. Questo perché la riforma di alcuni anni fa ha attribuito la musica agli insegnanti di matematica senza valutare se questi fossero in grado di trattarla. Come avete intenzione di agire?
- Ritengo che le prove invalsi siano una perdita di tempo per i nostri bambini. Si insegna loro un metodo per rispondere velocemente a dei quiz, senza che questo abbia alcun significato per le reali necessità di apprendimento dei bambini tra i 6 e gli 11 anni. C'è una riflessione in atto su questo tema?
- Avete parlato a lungo degli aspetti organizzativi della scuola, ma non ci avete trasmesso in nessun modo l'idea di bambino e di educazione che avete intenzione di sviluppare con la vostra didattica. Come mai?

In estrema sintesi le risposte del Dirigente sono state le seguenti:
- L'idea di educazione è definita dal Ministero. Noi ci atteniamo a questa.
- E' stato previsto un fondo per l'aggiornamento delle insegnanti, che si formeranno dove hanno carenze.
- Le invalsi hanno tante problematiche, ma sono l'unico metodo oggettivo per valutare i livelli delle scuole. Lo sapete che le scuole che per lo più non fanno le prove invalsi sono quelle del sud? Provate a chiedervi perché.
- Le faccio io una domanda. Perché ha iscritto il suo primo figlio a questa scuola quattro anni fa?

Io sono demoralizzato. Per la mancanza di progettualità, per la sterilità delle risposte, per la totale mancanza di attenzione per le esigenze reali dei nostri figli oggi. E per quel delicato attacco rivoltomi con l'ultima domanda.
Con un po' di tempo mi piacerebbe tornare su queste risposte del Dirigente Scolastico. Ci tengo a dire che dalle sue risposte non emergono reali progetti di investimento per i nostri figli, che i problemi appaiono del tutto sottovalutati, e analizzati esclusivamente da un punto di vista burocratico.
Un esempio. Il Dirigente parla di fondi per l'aggiornamento delle insegnanti sui temi in cui si sentono carenti. Chi decide su cosa aggiornarsi? Le insegnanti. Esiste un progetto formativo per le insegnanti di matematica sull'insegnamento della musica? Al momento, come mi ha confermato l'insegnante di matematica di Gabo, per questo plesso no. Quindi il problema della musica rimarrà tale per ... quanto tempo?
Questo è quanto. Da qui si parte.
Probabilmente Cecio andrà in un'altra scuola.
E tutto questo mi provoca grande tristezza.

martedì 29 dicembre 2015

Impegni concreti

Ognuno scelga i suoi impegni.



martedì 8 settembre 2015

Giudice per il Palio dei Ragazzi di Meda

Domenica sono stato invitato dall'amministrazione comunale e dalla ProLoco di Meda per far parte della giuria del Palio dei Ragazzi di Meda, giunto alla 39° edizione.
Più di un centinaio di bambini e ragazzi si sono dati da fare con le loro famiglie per preparare carri, costumi, scenografie e coreografie su alcuni temi dell'immaginario collettivo: Far West, Eldorado, Olimpo e Camelot. Lo spettacolo è frutto di un movimento di partecipazione cittadina entusiasmante e il risultato è stato appassionante. La premiazione avverrà sabato prossimo, al termine dell'intera manifestazione, che vedrà anche la mitica gara di automobiline a pedali.
Un grazie sentito all'organizzazione, che ha trattato noi giurati con grande cura, facendoci fare un interessante giro per la città e offrendoci un ottimo pranzo.
Di seguito alcune foto della manifestazione.









martedì 21 aprile 2015

La paura più grande

http://www.zerocalcare.it/2015/04/07/la-paura-piu-grande/

giovedì 8 gennaio 2015

la vita violenta

Nel 2010, il cantautore francese Mano Solo muore per complicazione derivanti dal virus HIV.
Ieri, suo padre, Cabu, muore ucciso da un Kalashnicov.

Un brano di Mano Solo:




Un suo concerto:



La sua musica, per ricordare il padre e le infinite eredità...

lunedì 5 gennaio 2015

pet therapy

In gita, dietro a casa mia, intorno al fiume Bevera, con Alessandra e il suo splendido cane.







Aggiornamento sulla salute di Thich Nath Hanh



Annuncio ufficiale

a tutti i Centri di pratica di Plum Village
a tutti i Centri di pratica e ai sangha in tutto il mondo
ai nostri cari amati amici

Plum Village, 3 gennaio 2015

Buon Anno Nuovo! Che voi e i vostri cari possiate gioire di un anno davvero Nuovo, fiorente di buona salute. felicita' e pace. Desideriamo ringraziare ciascuno di voi per l'energia di guarigione e compassione che continuate a generare per il nostro adorato Maestro.

Nel corso delle ultime tre settimane Thay e' gradualmente riemerso allo stato di veglia, tiene gli occhi aperti per gran parte della giornata, cosi' tanto che i medici possono ora affermare che non e' piu ' in stato di coma.

Attualmente Thay riesce a riconoscere i volti familiari. Risponde bene agli stimoli verbali, ed ha dato tanta gioia a tutti noi cominciando a sorridere negli ultime giorni. Uno degli assistenti piu' vicini a Thay si e' messo a rievocare alcuni ricordi di momenti condivisi durante uno dei viaggi con Thay. In  particolare un episodio alquanto buffo che con sua grande meraviglia ha fatto sorridere perfino Thay.

Pero' attualmente Thay non e' ancora in grado di parlare. Cio' indica un certo grado di aphasia, che viene monitorato e puo' evolvere in senso positivo grazie alle terapie.

La condizione fisica di Thay rimane stabile, e grazie alle eccellenti cure ricevute da tutta l'equipe medica puo' godere di un certo benessere.
Thay si impegna molto nelle sessioni di fisioterapia. fa progressi  ogni giorno e i suoi attendenti sono testimoni della sua mente dotata di gra nde determinazione nel vederlo praticare gli esercizi piu' volte durante il giorno.

E' probabile che Thay venga presto trasferito in una Clinica specializzata nella riabilitazione, cosi' da poter ricevere le migliori cure possibili per riacquistare la parola e la motricita'.

Oggi a Plum Village abbiamo terminato lo speciale ritiro di Natale e Capodanno. Novecento persone, inclusi amici che sono venuti da vicino e da lontano, hanno partecipato alla celebrazione del capodanno il 31 dicembre.
Abbiamo praticato la meditazione camminata tutti insieme, lungo i leggendari sentieri di Upper Hamlet, abbiamo bruciato in un falo'  le nostre promesse per il Nuovo Anno, abbiamo ascoltato un discorso di Dharma offerto da un insegnante di Dharma anziano, e abbiamo goduto del cibo speciale e dello spettacolo dal vivo, con jazz rap kung fu e una scenetta sul "Buon padre "

Sister Chan Khong ha offerto il rilassam ento profondo e il Toccare la Terra 
e l'intera Comunita' seduta in meditazione ha atteso la mezzanotte annunciata dalla grande campana e dal tamburo del Tempio.

Thay ha costruito una bellissima Comunita' in cui tutti noi possiamo prendere rifugio, e tutti noi sappiamo che la pace e la gioia della nostra famiglia spirituale sono la pace e la gioia di Thay.


Un vero sangha ha sempre in se'  l'energia dell'amore,
l'energia della fratellanza e della sorellanza,
la speranza e la compassione.
Il nostro sangha e' la nostra casa. Il nostro sangha e' la nostra speranza

Thich Nhat Hanh, 24 dicembre 2010 

mercoledì 3 dicembre 2014

La gioia attraverso la pioggia

La gioia attraverso la pioggia. La vicinanza delle tue piccole mani mentre ti svegli la notte a cercare un sorriso. Esserci sempre, anche quando il ritmo sembra sbagliato. Che poi è la punteggiatura della vita a insegnarci i passi. E attraverso un sorriso la tua voce che dice 'ti sto tutto addosso'. Stammi addosso, che recuperiamo fiato insieme.

giovedì 2 ottobre 2014

lunedì 29 settembre 2014

il diritto di stare bene
o l'orgoglio di stare bene

venerdì 26 settembre 2014

Dichiarazione di Thich Nhat Hanh all'ONU sul cambiamento climatico



Innamorarsi della Terra
Questo meraviglioso, generoso e fecondo pianeta che chiamiamo Terra ha dato vita a ciascuno di noi, e ciascuno di noi custodisce la Terra in ogni sigola cellula del proprio corpo.  

Siamo un tutt’uno con la Terra
La Terra è nostra madre: essa ci protegge e nutre in ogni momento, donandoci aria da respirare, acqua fresca da bere, cibo da mangiare ed erbe curative per guarirci quando siamo malati. Ogni respiro che facciamo contiene nitrogeno, ossigeno vapore acqueo e oligoelementi provenienti dal nostro pianeta. Quando respiriamo in consapevolezza possiamo fare esperienza della natura dell’interessere che esiste tra noi e la delicata atmosfera della Terra, le piante e persino con il sole, la cui luce rende possibile il miracolo della fotosintesi. A ogni respiro possiamo fare esperienza di questo senso di comunione. Ad ogni respiro possiamo assaporare le meraviglie della vita.
È necessario che cambiamo il nostro modo di pensare e vedere le cose, in modo da capire che la Terra non è solo l’ambiente nel quale viviamo, non è qualcosa al di fuori di noi. Il respiro consapevole e la contemplazione del nostro corpo ci permettono di comprendere che noi siamo la Terra, e che la nostra coscienza è anche la coscienza della Terra. Guardatevi intorno: quello che vedete non è solo il vostro ambiente, siete voi stessi.

La grande Madre Terra
Indipendentemente dalla nosta nazionalità o cultura e dalla nostra religione – che noi siamo buddhisti, cristiani, musulmani, ebrei o atei -possiamo tutti vedere che la Terra non è materia inerte, ma un grande essere che ha dato vita ad altri grandi esseri, compresi buddha e bodhisattva, santi e profeti, figli e figlie di Dio e dell’umanità.La Terra è una madre amorevole: essa nutre e protegge tutti i popoli e le specie, senza discriminazioni.
Quando coprenderemo che la Terra è molto più che non solo il nostro ambiente, saremo portati a proteggerla nello stesso modo in cui proteggeremmo noi stessi. È questo il tipo di consapevolezza e risveglio di cui abbiamo bisogno, e il futuro del nostro pianeta dipende dalla nostra capacitào meno  di realizzare questa comprensione profonda. La Terra e tutte le specie che la abitano sono in pericolo, ma se riusciremo a sviluppare una relazione profonda con la Terra potremo generare amore, forza ed energia risvegliata in grado di modificare il modo in cui viviamo.

Innamorarsi
Quando percepiamo la bellezza, l’armonia e l’eleganza della Terra, possiamo tutti fare esperienza di una profonda sensazione di ammirazione e amore. Un semplice ramo di ciliegio fiorito, il guscio di una lumaca o l’ala di un pipistrello sono la testimonianza della magistrale energia creativa della Terra. Ogni progresso scientifico rende più profondi l’amore e l’ammirazione che proviamo per la Terra: quando siamo in grado di vederla e capirla davvero, l’amore sboccia nei nostri cuori. Ci sentiamo connessi. Questo e’ il significato dell’amore: essere un tutt’uno.
Affinché le nostre azioni siano di nuovo motivate dal rispetto e dalla comprensione profonda della nostra interconnessione, è necessario che ci innamoriamo di nuovo della Terra. Eppure, molti di noi si sono estraniati da essa: ci sentiamo perduti, isolati e soli. Lavoriamo troppo, le nostre vite sono frenetiche e siamo distratti e irrequieti, perdendoci così nel consumismo. Tuttavia, la Terra è sempre lì per noi, offrendoci tutto ciò di cui abbiamo bisogno per nutrirci e guarire: un miracoloso chicco di grano, un ruscello rinfrescante, una foresta profumata, un maestoso picco innevato, il gioiso canto degli uccelli all’alba.

La vera felicità è fatta di amore
Siamo in molti a pensare che prima di essere felici abbiamo bisogno di piu’ soldi, potere o prestigio. Siamo così impegnati ad inseguire ricchzza, potere e prestigio da ignorare tutti i motivi per essere felici che già abbiamo a disposizione. Allo stesso tempo, ci perdiamo in acquisti e consumi di cui non abbiamo bisogno, sottoponendo sia il nostro corpo, sia il nostro pianeta a uno sforzo eccessivo. Eppure, gran parte di ciò che beviamo, mangiamo, guardiamo, leggiamo o ascoltiamo è tossico e inquina il nostro corpo e la nostra mente con violenza, rabbia, paura e disperazione.
Così come si parla di inquinamento da anidride carbonica per il nostro ambiente fisico, possiamo parlare di inquinamento spirituale per il nostro ambiente umano: si tratta dell’atmosfera tossica e distruttiva che stiamo creando con le nostre abitudini di consumo. Bisogna che impariamo a consumare in modo da sostenere la pace e la felicità: solo conducendo uno stile di vita sostenibile renderemo sostenibile anche la nostra civiltà. È possibile essere felici qui e ora.
Non abbiamo bisogno di consumare molto per essere felici; possiamo anzi condurre una vita molto semplice. Grazie alla presenza mentale, ogni momento può diventare un momento di felicita’: assaporare un semplice respiro, fermarsi un momento per contemplare il cielo azzurro o godere pienamente della presenza di chi amiamo possono essere condizioni più che sufficienti a renderci felici. Occorre che ciascuno di noi torni a connettersi con se stesso, con coloro che ama  e con la Terra. Non sono il denaro, il potere o ciò che consumiamo a renderci felici, ma la presenza di amore e comprensione nel nostro cuore.

Il pane nelle tue mani è il corpo dell’universo
Occorre che consumiamo in modo da mantenere viva la nostra compassione, eppure il modo       in cui molti di noi consumano ha conseguenze disastrose: le foreste vengono tagliate per allevare bestiame per la carne o per coltivare cereali da impiegare nella produzione di alcol, mentre milioni di esseri umani muoiono di fame. Ridurre del 50% la quantità di carne e alcol che consumiamo è un atto di amore sincero verso noi stessi, verso la Terra e verso gli altri. Mangiare con compassione può già contribuire a trasformare la situazione con cui si sta confrontando il nostro pianeta, e ristabilire un equilibrio per noi e per la Terra.

Nulla è più importante della fratellanza e della sorellanza
La rivoluzione della quale abbiamo bisogno inizia da dentro ognuno di noi. Dobbiamo risvegliarci e innamorarci della Terra: siamo stati homo sapiens abbastanza a lungo. E’ arrivato il momento che noi diventiamo homo conscius. L’amore e l’ammirazione che nutriamo per la Terra hanno il potere di unirci rimuovendo ogni confine, separazione e discriminazione. Secoli di individualismo e competizione hanno causato enorme distruzione e alienazione. Occorre che ristabiliamo una reale comunicazione - una vera comunione - con noi stessi, la Terra e tra di noi come figli della stessa madre. Abbiamo bisogno di molto più che delle nuove tecnologie per proteggere il pianeta; ci servono un senso di comunità e una cooperazione concreta.
Tutte le civiltà sono impermanenti e un giorno conosceranno raggiungeranno alla loro fine. Però, se continuiamo così, senza dubbio la nostra civiltà sarà distrutta prima di quanto pensiamo. È possibile che la Terra abbia bisogno di milioni di anni per guarire, recuperare l’equilibrio perduto e riacquistare la sua bellezza. Il pianeta sarà in grado di riprendersi, ma noi umani scompariremo assieme a molte altre specie, finché la Terra non sarà di nuovo in grado di procurare le condizioni per favorire la nostra ricomparsa sotto nuove forme. Una volta che sapremo accettare pacificamente l’impermanenza della nostra civiltà, saremo liberati dalle nostre paure. Solo allora avremo la forza, la mente risvegliata e l’amore necessari per unirci gli uni con gli altri. Curare amorevolmente la nostra preziosa Terra – innamorarsi della terra – non è un obbligo, ma una questione di felicità e sopravvivenza individuale e collettiva.


mercoledì 24 settembre 2014

Mente d'Amore

The Dogs

Con grande sorpresa, l'album che ascolto di più in questo periodo si chiama Innocents ed è di Moby.
Pur nell'ambito di un'elettronica semplice, evidentemente popolare, ci trovo delle raffinatezze e un impatto emotivo davvero efficace.
L'ultimo brano dell'album, The Dogs, è bellissimo, nei testi e nella musica.
Mi ricorda, e non so bene perché, un certo esistenzialismo dei Joy Division.
Ascoltalo senza pregiudizi.
(sotto il testo, di cui improvviso una traduzione al volo)




(Verse) 
We started like children 
Lost in the building by the wall 
Hope lost to fear 
And nothing was clear when lost it all 

(Chorus) 
This is how, how we tried 
This is where, where it died 
This is how, how we cried 
Like the dogs left outside 

(Verse) 
We were so cautious 
Guarding the locksets viciously 
I’m never breathing 
Tender like ribbons obviously 

(Chorus) 
This is how, how we tried 
This is where, where it died 
This is how, how we cried 
Like the dogs left outside 

(Verse) 
I am too shy to cry 
You gave her one kind to provoke 
Even with balance 
Losing the hope with you again 

(Chorus) 
This is how, how we tried 
This is where, where it died 
This is how, how we cried 
Like the dogs left outside 

(Verse) 
His words are like sharp knives 
Reading on my rights every time 
Crying to our son 
I was just so wrong every time 

(Chorus) 
This is how, how we tried 
This is where, where it died 
This is how, how we cried 
Like the dogs left outside 

I cani

Abbiamo iniziato come bambini
Persi nel palazzo, vicino al muro
La speranza trasformata in paura
E non c’era nulla di chiaro quando tutto è andato perduto

È così che abbiamo provato
È lì che è morto
È così che abbiamo strillato
Come cani lasciati all’aperto

Eravamo così cauti
Custodendo le serrature ossessivamente
Senza mai respirare
Debole come un nastro ovviamente

È così che abbiamo provato
È lì che è morto
È così che abbiamo strillato
Come cani lasciati all’aperto

Sono troppo timido per piangere
Le hai dato qualcosa per provocare
Persino con equilibrio
E ho perso la speranza con te di nuovo

È così che abbiamo provato
È lì che è morto
È così che abbiamo strillato
Come cani lasciati all’aperto

Le sue parole sono come coltelli affilati
A leggere i miei diritti ogni volta
Urlare a nostro figlio
Ero semplicemente così in errore ogni volta

È così che abbiamo provato
È lì che è morto
È così che abbiamo strillato
Come cani lasciati all’aperto

venerdì 19 settembre 2014

ancora

dove sei andata?

mercoledì 17 settembre 2014

Inaugurazione terzo anno dell'Alzheimer Cafè a Lissone

Sabato 20 e domenica 21 settembre.
A Lissone, in Piazza IV Novembre.
Io ci sarò sabato pomeriggio dalle 15, per una Drum Circle aperta a tutti.
Tutte le info nell'altro mio blog.

Vi aspetto.


domenica 14 settembre 2014

Imparando a volare

Il terrazzo ritaglia un rettangolo di cielo.
Muovo le gambe, roteo su me stesso, salto, mi piego, come a precipitare, l'inferriata e le braccia a sostenere l'equilibrio che mi spinge spinge in alto verso le stelle di una notte senza nuvole senza luna, senza le aquile del giorno, il corpo vibrante febbrile del respiro del mondo, la ferocia delle ferite, la rabbia dimenticata, il corvo rapace che non tace, il sostegno del canto, il perdono, dimentica dimentica gli alberi, l'acqua, la voce, il sorriso e il tempo perso, abbraccia quel che la notte ha da offrire, le configurazioni, il ritmo e le ossa. Non bagnare il cuore due volte nello stesso amore. Non ripetere due volte la stessa mossa, arrocca, attacca, arrenditi, fissa la seconda curva di stelle, non fermare il pensiero su quel ricordo, bacia la notte bacia la notte bacia la notte che ti inghiotte, ulula e taci, rotea rotea e sospira e privati del tempo di sognare il luogo dove il desiderio sempre ti conduce. Ferma tutto.
Impara a volare.

Assedio

Un mio disegno


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