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mercoledì 10 settembre 2014

Il mio amico Stefano ed io

Ieri sera il mio amico Stefano ed io siamo usciti a cena. Ci siamo incontrati, abbracciati, chiacchierati addosso. Apprezzo di Stefano il suo ragionamento ampio, aperto e profondo. Anche umile, gentile nei modi. Suoniamo insieme da più di un decennio, lui sassofonista, e siamo compagni di viaggio da allora.

Tra le tante cose, abbiamo condiviso una serie di riflessioni sul concetto di impermanenza e di non-nascita e non-morte, secondo la terminologia buddhista. Puoi pensare, mi dice, di sostenere che esista una cosa come la morte, quando il nostro DNA contiene l'eredità di infinite vite e proseguirà in infinite vite?
C'è uno scarto, ammetto, tra quella che è una comprensione intellettuale della non-nascita e non-morte (che richiede comunque un passaggio interiore importante), e quella che è una comprensione intuitiva profonda.
Di seguito posto le parole di Thich Nhat Hanh, dal libro Paura (Macro ed.), che meglio di chiunque altro spiega questo concetto.












domenica 19 maggio 2013

La Pimpa spiega il concetto di Interessere



In una breve storia di Altan, la Pimpa spiega il concetto di Interessere, uno dei concetti chiave della pratica buddhista.

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