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venerdì 19 ottobre 2012

Il parco della luna



Sono più di cent'anni che al parco della luna 
arriva Sonni Boi con i cavalli di legno e la sua donna Fortuna 
i denti di ferro e gli occhi neri puntati nel cielo per capirne i misteri. 
È nato a Ferrara anzi l'hanno trovato su un muro 
è pieno di segni e i muscoli corrono sulla sua pelle. 
Sonni Boi ha disegnato sulle braccia la mappa delle stelle. 
Di notte va a caccia e con il cavallo raccoglie chi si è perduto. 
Anch'io quante volte da bambino ho chiesto aiuto 
quante volte da solo mi sono perduto 
quante volte ho pianto e sono caduto 
guardando le stelle ho chiesto di capire 
come entrare nel mondo dei grandi senza paura paura di morire. 
Come uno zingaro seduto su un muro gli occhi nel cielo puntati sul futuro 
Dei suoi mille figli non ricorda un viso ne ha avuto uno per coltello 
ha fatto un figlio per ogni nemico ucciso. 
Sonni Boi non è cattivo ha perfino sorriso guardando 
Fortuna accarezzandole il viso. 
Li ho visti abbracciarsi come bimbi nel parco della luna 
tutti e due con una valigia nella mano 
con l'aria di chi deve partire 
e andare lontano oppure morire, 
in silenzio, sparire piano piano 
sopra il loro cavallo di legno con la loro pelle scura nella mano. 
Adesso Sonni Boi e la sua donna Fortuna 
Saranno a metà strada tra Ferrara e la luna.

Lucio Dalla

giovedì 1 marzo 2012

Felicità



Se tutte le stelle del mondo
a un certo momento
venissero giu'
tutta una serie di astri
di polvere bianca scaricata dal cielo
ma il cielo senza i suoi occhi
non brillerebbe piu'
se tutta la gente del mondo
senza nessuna ragione
alzasse la testa
e volasse su
senza il loro casino
quel doloroso rumore
la terra povero cuore
non batterebbe piu'
mi manca sempre l'elastico
per tener su le mutande
cosi' che le mutande
al momento piu' bello mi vanno giu'
come un sogno finito
magari un sogno importante
un amico tradito
anch'io sono stato tradito
ma non m'importa piu'
tra il buio del cielo
le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche
non ci capiamo piu'
ma io ho voglia di parlare
di stare ad ascoltare
continuare a far l'asino
di comportarmi male
per poi non farlo piu'
ah......
felicita'...
su quale treno della notte viaggerai
lo so.....
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
si tratterebbe di nuotare
prendendola con calma
farsi trasportare
dentro a due occhi grandi
magari blu
e per dovermi liberare
attraversare un mare medioevale
guardare contro un drago strabico
ma di draghi baby....
non ce ne sono piu'
forse per questo i sogni
sono cosi pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi
tra le antenne lesse
delle varie t.v.
e ci ritornano in casa
portati da signori eleganti
si si che parlano
e tutti quanti che applaudono
non ne vogliamo piu'
ma se questo mondo
e' un mondo di cartone
allora per essere felici
basta un niente magari una canzone
o chi lo sa..............
se no sarebbe il caso
di provare a chiudere gli occhi
e poi anche quando hai chiuso gli occhi
chissa' cosa sara'
ah....
felicita'......
su quale treno della notte viaggerai
lo so.......
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah........
felicita'.....
su quale treno della notte viaggerai
lo so......
che passerai.......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah......
felicita'.......
su quale treno della notte viaggerai
lo so........
che passerai.......
ma come sempre in fretta
non ti fermi ma


Lucio Dalla
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