lunedì 9 luglio 2012

Haiku 139

Luce di lago
spersa nei pensieri
del mio drago.

Haiku 138

Piena estate,
il fiume scorre lento.
Hai paura?

Dormire



Lascio Cecio ai nonni.
Mi rifugio in una casa calda, ombrosa e disabitata (gli altri nonni sono al lago).
Dormo.

Torno dai nonni. Cecio dorme sul divano, pancia all'aria, braccia in alto, accaldato e completamente arreso. Esco in giardino. Perdo tempo.
Cecio, dopo un'ora, nel dormiveglia, scende dal divano con un cuscino, e si stende per terra, sul parquet. Dorme lì per un'altra ora, prima di svegliarsi e sorridere alla sua amata nonna.
Mi perdo tutta la scena. Sorrido.
Perdo tempo.

Bjorn Strand Down

Moby Dick (1)

Old age is always wakeful; as if, the longer linked with life, the less man has to do with aught that looks like death. Among sea-commanders, the old greybeards will oftenest leave their berths to visit the night-cloaked deck. It was so with Ahab; only that now, of late, he seemed so much to live in the open air, that truly speaking, his visits were more to the cabin, than from the cabin to the planks. "It feels like going down into one's tomb,"--he would mutter to himself--"for an old captain like me to be descending this narrow scuttle, to go to my grave-dug berth."
Herman Melville, Moby Dick (cap. XXIX)

Achab


(c) bill sinkievicz

Non leggo più fumetti con regolarità da quando ho chiuso Harrydice...
Avevo bisogno di spazio. Inutile dire che la mia mente incauta e agitata ha immediatamente riempito quello spazio con altro. E con il senno di poi, tutto ciò appare sciocco e ingarbugliato.
Il tempo vien sempre voglia di rimpiangerlo, perché sempre lo sprechiamo con accidenti.

Un mese fa, mi è stato regalato un volume a fumetti: Moby Dick di Bill Sienkievicz, pubblicato in Italia da NPE. Visto che i miei contributi con Lospaziobianco.it continuano, per quanto in modo molto diradato, ho deciso di impegnarmici su per una recensione. Ma avevo un problema: non avevo mai letto il romanzo di Herman Melville.

Ed eccomi qui, tra baleniere e leviatani e capitani pazzi. Finora, e sono a metà, Moby Dick è una delle cose più belle che mi sia mai capitato di leggere. E dirlo oggi, a quasi quarant'anni, appare forse un controsenso, ma anche il giusto riconoscimento per un libro fuori dal tempo.

E la versione a fumetti? Ancora non so dire. Attendiamo. Io e lei, prima di incontrarci davvero. So quasi tutto dei lavori passati di Sienkievicz, e so che è difficile capire quanto egli sia artista puro o semplice abile pioniere. In questo caso, le domande giuste da cui partire per una recensione, potrebbero essere due: cosa resta del romanzo di Melville; cosa resta di Bill Sienkievicz?

In ogni caso, non meravigliarti se in questo blog vedrai fiorire citazioni di Moby Dick. E iniziamo subito con una... rigorosamente in inglese. Se il senso non lo capisci, devi solo spendere 10 euro, comprarti una delle edizioni italiane, e il resto è pura meraviglia abissale.

mercoledì 4 luglio 2012

Lo specchio del dharma




Esiste davvero un modo intelligente di usare le parole del dharma, che non sia riempire un vuoto, scappare, autoconsolarsi, inseguire qualcosa?
Si possono sviluppare le diverse tecniche di meditazione con autentiche finalità non narcisistiche o egocentriche?
Si può sparire nel dharma, con la chiarezza di un'onda che arriva a riva?
Senza secondi fini o obiettivi diversi dalla partecipazione alla vita?
Oppure siamo destinati a incantarci di fronte all'illusione dello specchio del dharma?

lunedì 2 luglio 2012

Lo specchio del tablet

                                                                                                       foto dalla rete

Esiste davvero un modo intelligente di usare le risorse della rete, che non sia riempire un vuoto, scappare, perdere tempo, inseguire qualcosa?
Si può usare FB o tenere un blog per finalità non narcisistiche o egocentriche?
Si può sparire nella rete, con la chiarezza di un'onda che arriva a riva?
Senza secondi fini o obiettivi diversi dalla partecipazione alla vita?
Oppure siamo destinati a paralizzare la nostra libertà di fronte all'illusione dello specchio del monitor di un tablet?

Haiku 137

Torno al passo
del gatto selvatico.
Il pelo diritto.

domenica 1 luglio 2012

Di fronte a tutto quello che ti succede, comportati come il guerriero lucido che combatte l'ostacolo e come il bambino stupito che scopre il mondo.
Dugpa Rimpoce, 500 precetti per una vita felice, ed. Mondadori
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