lunedì 8 settembre 2014

Incontrare gli altri

In ogni incontro siamo ombre, fantasmi, che temono lo sguardo, il viso dell'altro nel proprio.
Passiamo la vita con gli altri, ma siamo spesso isolati dalle nostre paure.
Abbiamo la forza e il coraggio di osservare e accogliere oltre le nostre proiezioni e i nostri desideri?
Sappiamo davvero confrontarci con lo spavento che gli occhi degli altri ci rimandano?
Sappiamo rimuovere, almeno in parte, le consuetudini, le abitudini, gli automatismi che sottostanno a ogni incontro? Prima ancora di muoversi, in direzione dell'altro, riusciamo a predisporci all'ignoto della conoscenza dell'altro?

Dopo la morte, che ci accompagna ogni giorno, ogni respiro, dopo il rinascere che avviene a ogni passo, nell'esperienza profonda dell'impermanenza e al contempo della presenza, forse ci è possibile fare un passo nella direzione dell'incontro autentico.

Come sempre, rimango colpito dalla sincronicità con cui si muovono i temi e i fili rossi della mia vita.

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