mercoledì 31 luglio 2013

Haiku 155

Luce inattesa.
Gocce d'acqua nel sole.
Spilli di gioia.

Prendere rifugio in se stessi

[...]
Tra non molto anche io lascerò questa vita. Perciò vi esorto a praticare l'essere un'isola per voi stessi, sapendo prendere rifugio in voi stessi anziché prendere rifugio in altre persone o cose.
Praticate la presa di rifugio nell'isola del Dharma. Sappiate prendere rifugio nel Dharma; non prendete rifugio in nessun'altra isola o persona. Meditate sul corpo nel corpo, alimentando la Retta Comprensione e la presenza mentale al fine di dominare e trasformare gli attaccamenti e le ansie. Osservate gli elementi esterni al corpo negli elementi esterni al corpo, alimentando la Retta Comprensione e la presenza mentale, al fine di dominare e trasformare gli attaccamenti e le preoccupazioni. È questa la via per ritornare all'isola del sé: volgersi a se stessi per prendere rifugio nel Dharma e in nessun'altra isola o cosa.

Da Discorso sul prendere rifugio in se stessi, contenuto ne Il canto del cuore, Thich Nhat Hanh 

Ausencia



Ausencia, ausencia
Si asa um tivesse
Pa voa na esse distancia
Si um gazela um fosse
Pa corrê sem nem um cansera

Anton ja na bo seio
Um tava ba manchê
E nunca mas ausencia
Ta ser nôs lema

Ma sô na pensamento
Um ta viajà sem medo
Nha liberdade um tê'l
E sô na nha sonho

Na nha sonho miéforte
Um tem bô proteçäo
Um tem sô bô carinho
E bô sorriso

Ai solidäo tô'me
Sima sol sozim na céu
Sô ta brilhà ma ta cegà
Na sê claräo
Sem sabe pa onde lumia
Pa ondê bai

Ai solidäo é um sina


trad.

Assenza, assenza..
Se avessi le ali
Per volare così lontano
Se fossi una gazzella
Per correre senza stancarmi

Allora, accanto a te
Vedrei la luce del giorno
E "mai più assenza"
Sarebbe il nostro motto

Ma solo nei miei pensieri
Viaggio senza paura
Ottengo la mia libertà
Solo nei miei sogni

Nei miei sogni profondi
Ho la tua protezione
Ho il tuo amore
e il tuo sorriso

Oh, mi sento solo
Come il sole solitario nel cielo
Il raggio di sole è cieco
Non riesco a vedere il suo splendore
Quello che sta illuminando
Dove va dopo
Oh, la solitudine è la mia fede... 

Cesaria Evora e Goran Bregovic

Veronesi sempre più diretto a proposito della scelta vegetariana

Molti mi chiedono il motivo per cui le popolazioni non sono informate su questo, perché i medici non ne parlino e perché l'opinione comune è di tutt'altra realtà.
La base è che viene fatta un informazione errata, dalle università alle riviste medico scientifiche.
I professori nelle università insegnano cose errate sull'argomento alimentazione, gli studenti a loro volta insegneranno non in maniera corretta i loro futuri alunni o pazienti e così via.
Le riviste medico scientifiche più accreditate sono sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche e pubblicano solo ciò che è consentito loro di pubblicare o ciò che è imposto loro dalle suddette multinazionali.
Molti medici e ricercatori, sulla base anche di numerose ricerche, per la maggior parte "insabbiate", sono coscienti degli effetti dannosi del consumo di carne, ma hanno le mani legate.
Io,che sono uno scienziato di fama internazionale, posso prendermi il lusso di fare queste affermazioni, se lo facessero loro, probabilmente non lavorerebbero piu.
L'industria alimentare e le multinazionali farmaceutiche viaggiano di pari passo, l'una ha bisogno dell'altra e queste due entità insieme, generano introiti circa venti volte superiori a tutte le industrie petrolifere del globo messe insieme...potete quindi ben capire che gli interessi economici sono alla base di questa disinformazione.
Se tenete conto che ogni malato di cancro negli stati uniti fa guadagnare circa 250.000 dollari a suddette multinazionali, capirete che questa disinformazione è voluta ed è volta a farvi ammalare per poi tentare di curarvi"

da qui.

Il Dao di cui si può parlare non è l'eterno Dao

Il Dao di cui si può parlare non è l'eterno Dao.
I nomi che si possono nominare non sono nomi eterni.

Senza nome, l'origine di cielo e terra.
Con nome, la madre dei diecimila esseri.

Perciò costantemente senza desiderio
                          ne contempli il mistero,
costantemente con desiderio ne contempli i limiti.

Questi due sorgono insieme ma hanno nomi diversi.
Insieme li diciamo l'oscuro, dell'oscuro ancora l'oscuro,
la porta di tutti i misteri.
Lao Tzu, Tao Te Ching (ed. Feltrinelli, trad. A Sabbadini)

lunedì 29 luglio 2013

l'origine della luce nel tramonto


leggere i segnali


Cosa permette

Cosa permette all'acqua torbida di sedimentare?
La tranquillità pian piano la rende limpida.
Cosa permette alla quiete di durare?
Il movimento pian piano la vivifica
Lao Tzu, Tao Te Ching (ed. Feltrinelli, trad. A Sabbadini)

Una grande realizzazione sembra carente

Una grande realizzazione sembra carente,
ma il suo uso non si esaurisce.
Una grande pienezza sembra vuota, 
ma il suo uso non ha fine.
Una grande dirittura sembra contorta.
Una grande abilità sembra maldestra.
Una grande eloquenza sembra balbuziente.

L'agitazione vince il freddo,
la tranquillità vince il caldo.
Ciò che è limpido e tranquillo
diviene la norma del mondo.

Lao Tzu, Tao Te Ching (ed. Feltrinelli, trad. A Sabbadini)

ritorno all'acqua (2)




venerdì 26 luglio 2013

a qualunque cosa diamo inizio,
non siamo mai pagine bianche.

mercoledì 24 luglio 2013

teniamolo insieme



ritorno all'acqua




sembra che il tempo non passi mai


movimento immobile



sabato 13 luglio 2013

Funnyman






Locked inside your head
Do you realize the things you said
Never made sense?

We can sit here and laugh
But we don't know the half of it,
In your defense

We've been talking a while
And it seems to me each time you smile
Lights are coming on
But they don't burn too strong
And they won't stay for long
And then they're gone again

Funnyman, gotta try to be something wonderful
Funnyman, listening to the world turning on its sail
Turn it into a brand new universe
Funnyman could never be anything else.

Do you remember that night
When I had to play your angel
Saving your soul?
Even though you were holding on tight
A part of you was taken by the demons below

When no one to lose
Said you feel like a bruise
On a beautiful body.
And all the damage you do
Is so honest and true
I don't want to feel sorry for you

Funnyman, gotta try to be something wonderful
Funnyman, listening to the world turning on its sail
Turn it into a brand new universe
Funnyman could never be anything else

K.T. Tunstall

giovedì 11 luglio 2013

Il tempo della cura

Nonno Aurelio,
il tuo volto grigio trasfigura
la tua energia stravolta dal dolore
gli occhi lucidi per la paura
e i farmaci e la fame di vita
che ancora ti tengono aggrappato.

L'abitudine a vivere
è il filo rosso che raccoglie le poche forze
e conserva il ritmo del cuore stanco.
Vivo grazie ai farmaci.
Vivo nonostante i farmaci.

Ogni tuo gesto è il racconto
di una malinconia abissale.
“Guarda come sono ridotto,
io che saltavo sopra ai tetti”.
Le tue parole soffiate dalla polmonite.

Noi ci muoviamo intorno,
parenti, medici, infermieri, pazienti,
in un vorticare che non ti rappresenta
e ti osserva distrattamente.
Impegno il mio sguardo
interiore
a soffermarmi a lungo sulla tua figura
e il tuo delicato sentire.
Offro la mia presenza da vicino,
da lontano.

La realtà ha un'ironia graffiante e fumosa
nella tua debolezza che si piega in delirio
nei tuoi sorrisi di chi sa che è presto
e sente che è tardi
nel respiratore da astronauta che si incolla al tuo collo.

Sento e accolgo tutto l'insegnamento che la vita
ci offre
nella malattia, nel luogo bianco e grigio che è
l'ospedale.
Vedo mutare la mia percezione:
Non il cumulo di cadaveri che si spengono
su questi letti
ma una processione di persone vive
che si rialzano e ritornano alle loro case.

Ti voglio di nuovo in piedi,
in questa infinita processione,
se senti che hai ancora il permesso
intimo e persistente
di restare a respirare e sorridere
insieme a noi, che siamo tutti
i tuoi figli nipoti amori ricordi
presenti
per quanto afflitti e confusi
dalle nostre distrazioni.

Il dono della presenza viva e vitale
è il più grande che possiamo offrirti
mentre resti con noi aggrappato
a quel che resta della forza
del respiro
della pazienza
della sopportazione
della speranza
dell'ironia
della gioia.

C'è almeno un'anima gentile
dolorante e ferita
splendente e manifesta
che te lo chiede con amore infinito.

Fallo per lei. 

lunedì 8 luglio 2013

Sunset



Could be honeycomb
In a sea of honey
A sky of honey
Whose shadow, long and low
Is slipping out of wet clothes?
And changes into
The most beautiful
Iridescent blue

Who knows who wrote that song of Summer
That blackbirds sing at dusk
This is a song of colour
Where sands sing in crimson, red and rust
Then climb into bed and turn to dust

Every sleepy light
Must say goodbye
To the day before it dies
In a sea of honey
A sky of honey
Keep us close to your heart
So if the skies stay dark
We may live on in
Comets and stars

Who knows who wrote that song of Summer
That blackbirds sing at dusk
This is a song of colour
Where sands sing in crimson, red and rust
Then climb into bed and turn to dust
Who knows who wrote that song of Summer
That blackbirds sing at dusk
This is a song of colour
Where sands sing in crimson, red and rust
Then climb into bed and turn to dust

Chorus :
Oh sing of summer and a sunset
And sing for us, so that we may remember
The day writes the words right across the sky
They go all the way up to the top of the night

Kate Bush

Luoghi #6

Fragilità e bellezza della frutta matura.

Solo un altro luogo della memoria.

domenica 7 luglio 2013

maestro mi sta passando il coltello dalla parte della lama. per tagliare ti serve la lama.


sopporta solo di notte l'ordine geometrico degli alberi piantati dall'uomo


aprì gli occhi e il cielo era ancora lì


intanto, il giorno prima...


solo un ospite


innamorato delle scale non si accorse che la salita era alla fine


i miei recapiti sul vetro per non perdermi dentro al movimento dell'acqua


appendiabiti da muro


visto da fuori


sabato 6 luglio 2013

'A çimma



Ti t'adesciàe 'nsce l'èndegu du matin
ch'à luxe a l'à 'n pè 'n tera e l'àtru in mà

ti t'ammiàe a ou spègiu de 'n tianin
ou cé ou s'ammià on spègiu dà ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu'nte 'n cantùn
che se d'à cappa a sgùggia 'n cuxin-a stria

a xeùa de cuntà 'e pàgge che ghe sùn
'a cimma a l'è za pinn-a a l'è za cùxia

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa

Bell'oueggè strapunta de tùttu bun
prima de battezàlu 'ntou prebuggiun
cun dui aguggiuìn dritu 'n pùnta de pè
da sùrvia 'n zù fitu ti 'a punziggè
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia
ch'ou cègu ou pèrde 'a tèsta l'àse ou sentè
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia
cos'àtru fa cos'àtru dàghe a ou cè

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e 'nt'ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via
Poi vegnan a pigiàtela i càmè
te lascian tùttu ou fùmmu d'ou toèu mestè
tucca a ou fantin à prima coutelà
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e 'nt'ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via.


LA CIMA (traduzione)

Ti sveglierai sull'indaco del mattino
quando la luce ha un piede in terra e l' altro in mare

ti guarderai allo specchio di un tegamino
il cielo si guarderà allo specchio della rugiada
metterai la scopa dritta in un angolo
che se dalla cappa scivola in cucina la strega

a forza di contare le paglie che ci sono
la cima è già piena è già cucita.

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura

Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
con due grossi aghi dritti in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia

che il chierico perde la testa e l'asino il sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana leggera
cos'altro fare cos'altro dare al cielo.

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Poi vengono a prendertela i camerieri
ti lasciano tutto il fumo del tuo mestiere
tocca allo scapolo la prima coltellata
mangiate mangiate non sapete chi vi mangerà.

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via.


Fabrizio De André

Canzone di Nausicaa



Enrico Pieranunzi, Enrico Rava

The wolf is getting married




I used to have no wolves around me
I was too free, if that's possible to be
No safety, is what I mean
No solid foundation to keep me

But the sun's peeping out of the sky
Where there used to be only gray
The wolf is getting married
And he'll never cry again

Your smile makes me smile
Your laugh makes me laugh
Your joy gives me joy
Your hope gives me hope

And the sun's peeping out of the sky
Where there used to be only gray
The wolf is getting married
And he'll never cry again

Never cry again

Even if something terrible is happening
You laugh and that's the thing I love about you most, yeah

Your smile makes me smile
Your laugh makes me laugh
Your joy gives me joy
Your hope gives me hope

And the sun's peeping out of the sky
Where there used to be only gray
The wolf is getting married
And he'll never cry again

Sinead O'Connor

mercoledì 3 luglio 2013

?

vuoto/isolamento
o
solitudine/ascolto

?


a cosa ci si aggrappa
per riuscire a lasciare andare

lunedì 1 luglio 2013

Carne fresca



Fai ciò che devi 
non guardare mai giù 
perchè sei ciò che vedi 
se c'è un senso sei tu 
E tutto è tranquillo 
intorno a te 
Sei carne fresca 
non so dirti perchè 
Ma è dentro te che sei solo 
E'dentro te che sei re 
Tutto è calmo 
intorno a te 
Tutto è calmo 
intorno a me.


Afterhours
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