sabato 8 settembre 2012

Fetore

Entro in un bagno pubblico. L'odore di feci di qualcun altro mi soffoca. Sento l'istinto di scappare. Mi fermo per un istante, osservo il luogo in cui sono, e decido di accogliere l'odore che anch'esso appartiene al nostro mondo, a questa realtà. Svuoto la vescica e sento che arriva il rilassamento, e l'odore non è più insopportabile.

La nostra mente è piena di scorie che producono vero fetore, una puzza che ci porta regolarmente a scappare da noi stessi per non sentire. Più ancora che in quel piccolo, angusto bagno, mi serve tutto l'impegno di cui sono capace per rimanere in contatto con la puzza della mia mente, sentire, rilassarmi e lasciare andare.
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