giovedì 9 agosto 2012

La strada verso il cancro

L’unico onesto e serio metodo per sconfiggere il cancro è quello di non accedere al suo percorso, o di saltarne fuori prima che sia troppo tardi. Punto e basta. Chi promette altre vie, chi alimenta speranze illusorie, è un bugiardo ipocrita o un illusionista ciarlatano, poco importa se laureato ad Harward o a Pisa.

Ecco spiegato per filo e per segno un tipico percorso del cancro:
1) Enervazione o sfinimento. Il sistema nervoso è la batteria della nostra macchina. Se non è perfetto, perché si è mangiato troppo e male, e si è dormito poco, si sono bevute bibite gassate e zuccherate, si è fumato il proprio fumo o quello passivo di altri, si è rimasti a lungo senza sole, si è stati disturbati da rumori molesti e da campanari maleducati e intoccabili, si è guardata troppa televisione ed ascoltata musica assordante, c’è indebolimento, e così parte l’intossicazione.
2) Tossiemia. Con la batteria scarica e priva di energia nervosa accadono diverse cose strane dentro di noi. La prima cosa che comincia a non funzionare sono i muscoli dello stomaco. Diventiamo così saturi di scarti velenosi.
3) Irritazione. Il cibo alto-proteico indigesto resta all’interno del sistema e comincia a putrefarsi (in un posto caldo e umido va a male anzitempo), e a rilasciare NH3 (ammoniache), NH2-CH2-NH2 (cadaverine) e residui intrattabili nel sistema.
4) Infiammazione. Lo stomaco versa intelligentemente sui cibi ingeriti un liquido chiamato catarro, che serve a diluire e indebolire gli agenti chimici putrefatti e a trasferire il tutto al colon per l’espulsione.
5) Ulcerazione. L’infiammazione costante delle pareti dello stomaco causa l’apertura di una ferita in un determinato punto, una ulcera.
6) Indurimento. Sempre secondo logica, il corpo non può fare altro che riparare temporaneamente la parte ferita tramite un ispessimento del tessuto, una specie di crescita abnorme dentro di noi. Si può ancora andare avanti per un certo periodo in quelle condizioni.
E si può anche sopravvivere per un certo periodo qualora non subentrino operazioni chemioterapiche o chirurgiche prive di efficacia e di meriti, interventi invasivi peggiora-vita e accorcia-vita.
7) Fungazione. Continuando a vivere e a mangiare male, la crisi va fuori controllo. Le cellule che hanno prodotto l’indurimento si spargono in fretta su altri punti critici. Questa fase del numero sette è davvero una situazione di non ritorno.

Valdo Vaccaro, Alimentazione Naturale, ed. Anima
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