mercoledì 4 luglio 2012

Lo specchio del dharma




Esiste davvero un modo intelligente di usare le parole del dharma, che non sia riempire un vuoto, scappare, autoconsolarsi, inseguire qualcosa?
Si possono sviluppare le diverse tecniche di meditazione con autentiche finalità non narcisistiche o egocentriche?
Si può sparire nel dharma, con la chiarezza di un'onda che arriva a riva?
Senza secondi fini o obiettivi diversi dalla partecipazione alla vita?
Oppure siamo destinati a incantarci di fronte all'illusione dello specchio del dharma?
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