venerdì 4 maggio 2012

Spazio alla musica



La musica è sempre più utilizzata come eccitante.

Costantemente presente nella quotidianità, la portiamo con le cuffiette in ogni attività.
Quando usciamo in un bel parco per correre, ci assordiamo di musica per guidare il passo, piuttosto che ascoltare i suoni della natura e del nostro corpo che fatica.
L’uso della musica nelle palestre ha la stessa funzione, con in più la necessità di isolare da un luogo talmente brutto da dover scomparire.
In alcuni allevamenti di mucche, viene fatta ascoltare musica perché è stato provato scientificamente che favorisce l’aumento della produzione del latte.
La musica come eccitante, appunto. L'uomo come la mucca. E quanta mancanza di rispetto per la vacca da latte e macello.

La nostra quotidianità scompare dietro a musiche assordanti scelte da sciocchi strateghi del marketing.
La mia proposta è semplice. Spegniamo la radio. Torniamo a fare silenzio in buona parte delle nostre giornate. Ascoltiamo noi stessi e quello che ci accade intorno. E ricominciamo a scegliere la musica che vogliamo ascoltare in momenti specifici della giornata. Torniamo a dare senso, spazio, vita alla musica, e ascoltiamo con attenzione come muove le nostre emozioni e le sensazioni del nostro corpo.
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