lunedì 16 aprile 2012

Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares


Sto scrivendo, è la tarda mattinata domenicale di un’ampia giornata di luce soave a cui, sui tetti della città ininterrotta, l’azzurro sempre inedito del cielo chiude nell’oblio la misteriosa esistenza degli astri.
Anche in me è domenica…
Anche il mio cuore va in una chiesa che non sa dov’è, e va vestito con un abito di velluto-fanciullo, con il volto arrossato dalle prime impressioni, sorridendo senza occhi tristi sopra il colletto molto grande.

Fernando Pessoa
Posta un commento
Tutti i testi e le immagini di questo blog sono (c) di
Guglielmo Nigro,
salvo dove diversamente indicato.
Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di
esplicitare sempre l'autore e/o la fonte.