domenica 15 gennaio 2012

L'unione fa la forza

Avevo voglia di essere acqua e scendere a valle.
Sempre una sola direzione.
E mille rivoli a perdita d’occhi.

Non avremo braccia abbastanza grandi per tutti.
Bastasse un giorno, per amare anche le persone che hanno portato dolore.
E invece mangiamo le ferite pasto dopo pasto.
I denti sporchi di sangue. Il tuo, il mio.

Seduto ai piedi di un albero, a poche dita dal lago, pugno chiuso,
sono ginocchio e polpaccio tesi a ripetere il movimento sbagliato
che mi ha chiuso gli occhi, prima di essere grande.

Dopo è tardi. Prima è poco. Assomigliare all’acqua e non esserlo.
Avere fretta di fluire o annegare.
Dopo è tardi.
Prima è poco.
Posta un commento
Tutti i testi e le immagini di questo blog sono (c) di
Guglielmo Nigro,
salvo dove diversamente indicato.
Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di
esplicitare sempre l'autore e/o la fonte.