domenica 2 ottobre 2011

Love is talking








E poi venne la notte
ma non fu l’ultima a cadere
per primi gli uomini, poi i cani, poi le artiglierie da campo

poi i limoni
e gli occhi dei bambini
e le risposte dei carabinieri
poi passò tutto e alba ritornò il sole
e a mezzogiorno il canto


madre, di tutti i poeti
raccogli solo i figli di disgrazia
e poi allontanati, mettiti i guanti,
mettiti artigli per dimenticare
la seduzione per i giornalisti
e l’attenzione per le borse nere
poi torna a casa, prepara il pane
e che ai tuoi uomini non manchi il pianto

love is talking moving everything
love is joking don’t move anything
love is talking moving everything
love is joking don’t move anything anything


così seguimmo le stelle senza sapere dove andare
ché non è vergine la terra
perché a violenza l’ha piegata il mare
e violentammo anche noi per non sentire la fame
la carne cruda nelle gambe
così da pochi diventammo sciame


ma poi finirono le terre
ed inventammo dio
lo trafiggemmo all’alba
l’ultima volta che provò a sorridere
così inventammo la notte
che non si parli più del sole
non c’è mai stato nessun errore
perché chi vede muore

love is talking moving everything
love is joking don’t move anything
love is talking moving everything
love is joking don’t move anything


Paolo Benvegnu
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