venerdì 29 luglio 2011

Ri-detti di Gabo (1)

Chi va con lo zoppo
va in galoppo

giovedì 28 luglio 2011

Citazione Gabo #118

Ma perché l'ombra degli alberi e delle foglie è fredda e la nostra no?

martedì 26 luglio 2011

Labbra secche

Una canzone improvvisata da Gabo (testo e musica) che spiega le ragioni dell'immigrazione.
Adoro questo artista!


video

venerdì 22 luglio 2011

Lombrichi

A parte le stupide filastrocche, c'è un sole nuovo e vivace.
E vibra senza sosta.

Prima che l'economia collassi, nel suo finto equilibrio, nella sua allucinazione collettiva, potremmo danzare in un prato per la vita che si rinnova ogni giorno.
Ma siamo così bravi a guardare i sassi, e dimenticarci di quel che sta sotto: umidità, lombrichi, terra, formiche, radici... vita.

Lupo lupo dove sei?

lupo lupo dove sei?
lupo, è chiaro che ci sei.
mentre mangio questa vita
sento forte il tuo respiro
il tuo occhio di traverso
guida ancora le mie dita
senza voce senza pace
cerco ancora le mie prede
senza essere capace
di danzare sopra a un piede

poi di colpo tutto tace
e un sorriso di capretto
mi rimbalza dentro al petto
ma mi afferrano la coda
mi afferrano che è l'ora
e saluto la mia gola
che di rosso si colora
mentre giaccio come offerta
a un dio che non si vede
a un dio che non si siede
a dialogare un po' con noi
perché in fondo siamo soli.

domenica 3 luglio 2011

Ci mancherà il tempo


Stefano Belluzzi

Io tengo uniti gli estremi


Io tengo uniti gli estremi di una vita che non viene
E che quando ti appartiene piano piano se ne va
Io tengo uniti gli estremi di chi la tradisce e non lo sa

Io tengo uniti gli esremi di una nota già suonata
Di una musica imitata male o messa giù a metà
Io tengo uniti gli estremi di chi ha iniziato e di chi ha smesso già

Io tengo uniti gli estremi di un amico che non torna ora è là su
Sull’altra sponda non la pensa come me
Io tengo uniti gli estremi di una corda che si è rotta e non so il perchè

Io tengo uniti gli estremi di una lacrima che scende
Di una corsa disperata in cerca di una identità
Io tengo uniti gli estremi dell’intolleranza e della pietà

Io tengo uniti gli esremi di una srana diffidenza che degli altri fa anche senza
E di rimpianti non ne ha
Io tengo uniti gli estremi della presunzione e della necessità

Io tengo uniti gli esremi di una innata insicurezza di una fede che è certezza e
Che dà opportunità
Io tengo uniti gli estremi di una invidiata semplicità

Io tengo uniti gli estremi del mio vetro già pulito e degli occhi un po’
Smarriti che mi fissano al di là
Io tengo uniti gli estremi di un uomo che ha perso la dignità

Io tengo uniti gli estremi di una strana circostanza di chi non ne ha mai
Abbastanza e ha dimenticato già
Io tengo uniti gli estremi di chi ricorda solo a metà

Io tengo uniti gli estremi di una fine delusione di una finta illusione
Abbracciata in un night club
Io tengo uniti gli esremi di questa cauta serenità

Stefano Belluzzi

If I could be where you are


Where are you this moment?
only in my dreams.
You're missing, but you're always
a heartbeat from me.
I'm lost now without you,
I don't know where you are.
I keep watching, I keep hoping,
but time keeps us apart

Is there a way I can find you,
is there a sign I should know,
is there a road I could follow
to bring you back home?

Winter lies before me
now you're so far away.
In the darkness of my dreaming
the light of you will stay

If I could be close beside you
If I could be where you are
if I could reach out and touch you
and bring you back home
Is there a way I can find you
Is there a sign I should know
Is there a road I could follow
to bring you back home to me

Enya
Tutti i testi e le immagini di questo blog sono (c) di
Guglielmo Nigro,
salvo dove diversamente indicato.
Puoi diffonderli a tuo piacere ma ti chiedo di
esplicitare sempre l'autore e/o la fonte.