lunedì 22 marzo 2010

8. Cerimonie e conversione


Ci si può convertire da una fede all’altra, si può passare da un dogma a un altro, ma non ci si può convertire alla comprensione della realtà. credere non è realtà. Potete cambiare le vostre idee, cambiare opinione, ma la verità, Dio, non sono una convinzione: sono un’esperienza che non si basa su nessuna convinzione o dogma, nemmeno su nessuna precedente esperienza.
Se avete avuto un’esperienza nata dalla fede, la vostra esperienza è il riflesso condizionato di quella fede. Se avete un’esperienza inaspettatamente, spontaneamente, e costruite altre esperienze sulla prima, allora l’esperienza non è che la continuazione del ricordo che risponde al contatto col presente. Il ricordo è sempre morto, viene in essere soltanto in contatto col presente vivo.
[…]
C’è una certa quantità di ordine e di bellezza nelle cerimonie, ma fondamentalmente non sono che degli eccitanti; e come tutti gli eccitanti in breve ottundono la mente e il cuore. I riti divengono abitudine; divengono una necessità, e non se ne può più fare a meno.

Jiddu Krishnamurti, La mia strada è la tua strada

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