giovedì 14 gennaio 2010

[quattro]



Ipnotizzato da una canzone folk.
Ascolto la voce di Alison Krauss perché mi è sconosciuta. Cerco di decifrarla.
Poi, con colpevole ritardo, ritorno alla voce di Robert Plant.
E mi arriva la forza di quella morbidezza, di quel timbro, di quella ricchezza espressiva.
Perdute la rabbia e la lacerazione della gioventù, c'è la pienezza della maturità.

2 commenti:

roberta guy ha detto...

uccide il blues davvero questo brano, inteso come malessere. non si può sentirsi blues dopo qesta canzone. il tempo ha dato a robert maturità e passione e la krauss è una ex ba,mbina prodigio che suona divinamente, compone con sicurezza e che in raising sand emerge in una veste nuova. li adoro :)

Guglielmo ha detto...

è un esempio in cui la fusione di più cose (le due voce, la melodia e il ritmo, le sonorità) generano qualcosa di superiore alle parti.
ciao!
g.

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