domenica 8 marzo 2009

Il meglio e il peggio



La splendida autobiografia di Miles Davis si apre con un articolo che ricorda l'incontro di Davis con Zucchero a Viareggio nel 1989. Sembra che Davis avesse ascoltato Dune Mosse e ne fosse rimasto favorevolmente colpito. Da qui la collaborazione. Nell'articolo in questione si parla dell'incontro come del momento più basso della carriera stellare del trombettista afroamericano.
La vita è strana. Uno dei momenti più alti della carriera di Zucchero è anche uno dei momenti più bassi della carriera di Miles Davis. O così sembrerebbe.

Ho ascoltato oggi la registrazione di quella Dune Mosse e la trovo eccellente. Mi piace pensare che la musica favorisca l'unione piuttosto che la contrapposizione. E di certo Davis è stato uno dei principali alfieri delle contaminazioni e dei ribaltamenti di prospettiva. Per questo resta uno dei simboli della musica mondiale e, al contempo, uno dei musicisti più amati/odiati dell'ultimo secolo.




foto pescate dalla rete
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