martedì 11 novembre 2008

Abitudine

Abito in una villetta a tre livelli. Ho le scale e non l'ascensore, naturalmente.
A casa dei miei, dove ho abitato per più di vent'anni, ci sono cinque piani da fare, poi zerbino, campanello, porta, chiave che gira, soggiorno.
A casa dei miei c’è l’ascensore.
Ogni volta, più spesso del solito in questi giorni, mi riprometto di fare le scale. In ascensore zerbino che puzza di piscia di cane, luce troppo forte, zanzare intrappolate. Decido che camminare, fare un poco di fatica è più salutare e ragionevole.
Ed ecco che puntualmente esco dalla porta di casa dei miei, porta dell’ascensore, schiaccio il bottone. Si accende la luce rossa “occupato” e mi torna in mente – andare a piedi.
Scendo le scale a piedi ma non mi riesce di evitare l’inutile consumo energetico dell’ascensore che risale al quinto piano.

Ieri, arrivo dai miei con Gabo che dorme in macchina sfinito dal nido. Lo prendo in braccio dolcemente, arrivo all’ascensore. Non funziona. Saliamo cinque piani a piedi.
Sono stranamente felice.
Niente brutte abitudini.

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