giovedì 23 ottobre 2008

Pesce nell'acqua


I pesci nell’acqua che si credono soli.
Da dove viene quel colore rosso rubino sulle scaglie lisce?
Passano sotto la pioggia di acqua battente senza modifica di stato.
Non hanno voce, aprendo la bocca, non hanno piedi e mani.
Gli occhi ruotano senza mai incrociarsi, tra loro si sfiorano senza toccarsi.
Una volta, prima della luce a neon della sala parto,
pensavo pesce, sentivo pesce, vedevo pesce.
Un filo caldo di luce di sangue mi legava a quello che ho perso
e che ricerco in ogni passo e respiro. Il paradigma è sbagliato.
Le branchie sottili e trasparenti non ci sono più,
cuore e polmoni lavorano in modo diverso.
Tu hai mani da orso
e nel prendermi fingi una carezza che diventa
colpo deciso di martello sul fianco e sul collo.
Pensieri pesce e mani da orso.
Ilalaminiada
Ilalaminiada
Suoni distorti che si muovono lenti nell’acqua.
Le orecchie per metà sommerse, le mani sospese,
mentre provo un’immersione di profonda resistenza.
Non lascio tracce, se non leggere onde concentriche
che si allontanano in dispersione dal loro centro.

Alzo la testa e torno a sedere nella vasca da bagno.
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